Perché non dovresti tenere tutti i tuoi asset crypto su un exchange: una guida allo storage diversificato

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Perché non dovresti tenere tutte le tue criptovalute in un unico posto? Scopri le differenze tra custodia su exchange, autocustodia, storage diversificato e cold wallet, e costruisci una strategia di sicurezza per i tuoi asset crypto adatta alle tue esigenze.

Questo articolo è solo a scopo educativo e informativo e non costituisce consulenza finanziaria. I prezzi degli asset digitali possono fluttuare significativamente; prendi decisioni in base alla tua tolleranza al rischio.
Perché non dovresti tenere tutti i tuoi asset crypto su un exchange: una guida allo storage diversificato - Asset Crypto

Gli exchange centralizzati offrono comodi servizi di trading, deposito e prelievo, mentre i wallet autocustodiali consentono agli utenti di gestire le proprie chiavi private. Ogni approccio comporta vantaggi e responsabilità differenti, e non esiste un’unica soluzione di conservazione adatta a tutti. Tenere tutti gli asset in un unico account exchange, wallet o dispositivo può creare un singolo punto di guasto. Comprendere le differenze tra custodia su exchange, hot wallet e cold wallet, e separare poi gli asset in base al loro scopo, alla frequenza di trading e alle proprie capacità di sicurezza, può contribuire a un approccio più equilibrato alla gestione degli asset crypto.


Perché tenere tutte le criptovalute in un unico posto può essere rischioso?

Dal punto di vista della sicurezza, il problema principale della conservazione concentrata non è che un determinato tipo di wallet sia intrinsecamente insicuro. Il vero problema è che un singolo incidente di sicurezza potrebbe colpire tutti i tuoi asset contemporaneamente.

Se tutti i fondi sono detenuti in un unico account exchange, credenziali di accesso compromesse, accesso al dispositivo o problemi di servizio della piattaforma potrebbero compromettere la tua capacità di accedere o gestire quei fondi.

Se tutti gli asset sono conservati in un unico wallet autocustodiale, rischi come una chiave privata o una seed phrase divulgate, backup danneggiati o approvazioni dannose del wallet potrebbero avere anch’essi un impatto concentrato.

Per questo motivo, un principio di sicurezza più accurato non è semplicemente “non tenere mai criptovalute su un exchange”. L’obiettivo, invece, è evitare di esporre tutti i tuoi asset allo stesso singolo punto di guasto.


Qual è la differenza tra un exchange, un wallet autocustodiale e un cold wallet?

Il vantaggio principale della custodia su exchange è la comodità. La piattaforma gestisce l’infrastruttura wallet sottostante, mentre gli utenti depositano, prelevano e fanno trading tramite un sistema di account. Questo può essere adatto a fondi che richiedono maggiore liquidità o trading frequente.

Con un wallet autocustodiale, gli utenti gestiscono le proprie chiavi private o seed phrase. Questo riduce la dipendenza da un custode centralizzato, ma significa anche che backup del wallet, sicurezza del dispositivo, approvazioni DApp e recupero dell’account diventano responsabilità dell’utente.

Un cold wallet, o cold storage, è progettato per mantenere le chiavi private offline il più possibile, riducendo l’esposizione a determinati attacchi online. Può essere utile per asset che non devono essere spostati frequentemente.

Tuttavia, il cold storage non è “completamente privo di rischi”. Una seed phrase divulgata, hardware non affidabile, firma di transazioni dannose o backup persi possono comunque comportare la perdita degli asset.


Cosa significa realmente una conservazione diversificata delle criptovalute?

La conservazione diversificata non significa dividere meccanicamente i propri asset in più wallet secondo percentuali fisse. Un approccio più pratico consiste nel separare gli asset in base al loro scopo.

  • I fondi destinati al trading a breve termine possono rimanere su una piattaforma di trading che hai valutato e di cui ti fidi.

  • I fondi utilizzati per Web3, DeFi o altre attività on-chain possono essere tenuti separati dalle partecipazioni a lungo termine.

  • Gli asset che non devono essere spostati frequentemente possono essere presi in considerazione per il cold storage, a seconda della tua capacità di gestire le chiavi private in modo sicuro.

L’obiettivo è ridurre l’impatto della compromissione di un singolo account o wallet.

Tuttavia, avere più wallet non ti rende automaticamente più sicuro. Gestire più account, indirizzi, seed phrase e backup aumenta anche la complessità operativa.

Il tuo livello di diversificazione dovrebbe quindi corrispondere alla tua capacità di gestire più wallet in modo sicuro e accurato.


Il passo più importante è scegliere una struttura di custodia adatta a te

Il detto ampiamente diffuso nel mondo crypto “Not your keys, not your coins” evidenzia il controllo diretto che deriva dall’autocustodia. Tuttavia, questo non significa che ogni utente debba spostare tutti gli asset in un cold wallet personale.

Per i principianti con poca esperienza nella gestione delle chiavi private, l’autocustodia può introdurre i propri rischi operativi.

Un approccio più equilibrato consiste nel comprendere i compromessi di ciascuna opzione.

Gli exchange offrono comodità, liquidità e strumenti di sicurezza a livello di account. Gli hot wallet facilitano l’attività on-chain. I cold wallet possono ridurre alcune superfici di attacco online, ma richiedono agli utenti di assumersi maggiori responsabilità per la gestione delle chiavi private e dei backup.

Non esiste quindi un rapporto di allocazione universale che funzioni per tutti.

Gli utenti possono progettare la propria strategia di conservazione diversificata in base alla dimensione degli asset, alla frequenza di trading, alla tolleranza al rischio e all’esperienza nella gestione delle chiavi private.

L’obiettivo della sicurezza crypto non è trovare uno strumento “perfettamente sicuro”. È ridurre i singoli punti di fallimento, assicurandosi al contempo che ogni metodo di conservazione sia gestito correttamente.


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